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Aggiornamento Autorizzazioni Emissioni in Atmosfera: Scadenza 31 dicembre 2015

Aggiornamento Autorizzazioni Emissioni in Atmosfera: Scadenza 31 dicembre 2015

Al 31 dicembre 2015 è fissata dal DLgs 152/06 e s.m.i. (art. 281) la scadenza per il rinnovo delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera per impianti che sono stati autorizzati ai sensi del DPR 203/88 in data successiva al 31 dicembre 1999.

I gestori degli stabilimenti che sono stati autorizzati ai sensi del DPR 203/88 in data successiva al 31 dicembre 1999 devono presentare entro il 31/12/2015 domanda di rinnovo dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell’art. 281 comma 1 lettera c) del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.

Devono presentare domanda anche i gestori di stabilimenti con autorizzazioni ai sensi del successivo D.Lgs. 152/06 rilasciate a seguito di parziale aggiornamento o di semplice voltura della precedente autorizzazione ai sensi del D.P.R. 203/88.

 

La richiesta di rinnovo deve essere presentata alla Provincia competente per territorio, esclusivamente per via telematica, tramite lo sportello S.U.A.P. del Comune dov’è installato l’impianto.

 

Sanzioni

La mancata presentazione entro il 31/12/2015 comporta la decadenza della precedente autorizzazione e, di conseguenza, l’impossibilità di utilizzo degli impianti. L’esercizio di un stabilimento in assenza della prescritta autorizzazione (o con autorizzazione decaduta) è punito con le sanzioni di cui all’art. 279 del D.Lgs. 152/06 e smi, ovvero oltre al possibile sequestro dell’impianto stesso, una sanzione penale che prevede l'arresto da due mesi a due anni o l'ammenda da duecentocinquantotto euro a milletrentadue euro.

 

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 152/06 è stata definita una durata di validità delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera pari 15 anni, oltre la quale devono essere rinnovate dall’autorità competente. Le autorizzazioni alle emissioni rilasciate precedentemente all’entrata in vigore di tale D.Lgs. dovevano essere rinnovate secondo uno specifico calendario:

 

Calendario previsto dal DLgs 152/2006

Il calendario predisposto dal DLgs 152/2006 [a livello nazionale] è il seguente:

Emissioni in atmosferaa) tra il 29/4/2006 e il 31/12/2011 per gli stabilimenti anteriori al 1988;
b) tra il 1/1/2012 e il 31/12/2013 per gli stabilimenti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data anteriore al 1° gennaio 2000;
c) tra il 1/1/2014 e il 31/12/2015 per gli impianti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data successiva al 31 dicembre 1999.

 

Aziende e Impianti soggetti ad Autorizzazione

Riportiamo, a puro titolo esemplificativo, alcune tra le più comuni tipologie di attività e impianti soggetti ad autorizzazione:

- Tipografie, litografie, serigrafie;

- Verniciatura (sia di legno sia di metallo);

- Saldature su metalli (saldatura a gas o elettrica, brasatura e saldobrasatura, taglio a caldo);

- Trattamenti superficiali dei metalli (es.: stampaggio a caldo, trattamenti meccanici di pulizia, trattamenti superficiali con acidi, elettroerosione, ecc…);

- Anodizzazione, galvanotecnica, fosfatazione di superfici metalliche;

- Sgrassaggio superficiale dei metalli;

- Pressofusione con utilizzo di metalli e leghe;

- Tempra di metalli;

- Laboratori orafi con fusione di metalli;

- Lavorazioni meccaniche dei metalli con consumo complessivo di olio (come tale o come frazione oleosa

delle emulsioni) superiore a 500 kg/anno.

- Produzione di mobili, oggetti, imballaggi, prodotti semifiniti in materiale a base di legno;

- Produzione di mastici, pitture, vernici, cere, inchiostri e affini;

- Utilizzazione di mastici e colle;

- Puliture a secco;

- Produzione di prodotti in vetroresina;

- Produzione di articoli in gomma e prodotti delle materie plastiche;

- Panificazione, pasticceria e affini con consumo di farine superiore 300 Kg/g;

- Trasformazione e conservazione, esclusa la surgelazione, di carne con produzione superiore a 350 Kg/g;

- Lavorazioni manifatturiere alimentari con utilizzo di materie prime superiori a 350 Kg/g;

- Torrefazione di caffè e altri prodotti tostati;

- Trasformazioni lattiero-casearie con produzione superiore a 350 Kg/g;

- Molitura di cereali con produzione superiore a 500 Kg/g;

- Prodotti di calcestruzzo e gesso;

- Produzione di oggetti artistici in ceramica, terracotta o vetro.

Emissioni e Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)

Con le modifiche introdotte dal DPR 59/2013 alcune attività potrebbero rientrare tra quelle con autorizzazione “ordinaria” (ex art. 269) e quindi soggette a rinnovo da ottenere attraverso la nuova procedura di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

Si ricorda che la mancata presentazione della domanda per il rinnovo dell’Autorizzazione determina la decadenza dell’Autorizzazione in essere; l’esercizio degli impianti senza la prevista autorizzazione comporta le sanzioni previste dall’art. 279 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.

 

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